18 Novembre Nov 2018 1402 28 days ago

“Sicuri in Bicicletta”: Grande successo a Peccioli

Gremito l’Auditorium del Centro Incubatore di imprese

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Peccioli (PI) - Sempre più affollati gli incontri formativi del progetto “Sicuri in Bicicletta” l’iniziativa della Federazione Ciclistica Italiana e della Fondazione ANIA in collaborazione con la Polizia Stradale ed il MIUR. La conferma si è avuta in occasione del quarto appuntamento, quello di Peccioli in Provincia di Pisa, dopo i tre precedenti di Ancona, Treviso e Bologna. Gremito l’Auditorium del “Centro Incubatore di imprese” che ha ospitato l’evento, con tanti giovani atleti (giovanissimi G6, esordienti e allievi sia del settore maschile che femminile), accompagnati da dirigenti, tecnici e genitori. Alla fine dell’incontro i ciclisti hanno indossato la speciale pettorina da portare anche di giorno nel corso degli allenamenti per essere maggiormente notati dagli altri utenti della strada, per la foto ricordo.

Il consigliere della Federciclismo, il pisano Maurizio Ciucci che ha lavorato a fondo per questo incontro in Toscana, era felicissimo per il grande successo, sicuramente superiore alle attese, e così il presidente del Comitato Regionale Toscana Giacomo Bacci che ha portato all’inizio dell’incontro il suo saluto. Stessa soddisfazione anche nei relatori e grande attenzione da parte degli atleti presenti.

Gli interventi introduttivi da parte dello stesso Ciucci, di Marco Cavorso, coordinatore e rappresentante per gli eventi dedicati alla sicurezza stradale dell’Associazione Corridori Professionisti, dell’ex campionessa Fabiana Luperini. Marco Cavorso ha sottolineato la necessità di rendersi visibili: l’abbigliamento tecnico ad alta visibilità realizzato per il progetto è importante ma rappresenta pur sempre un oggetto che determina una visibilità di tipo passivo, cioè l’automobilista deve vedere direttamente il ciclista. Le luci (anteriori e posteriori) invece favoriscono in maniera attiva la visibilità del ciclista (il fascio di luce sulla bicicletta colpisce l’automobilista e quindi. Considerando che tali apparati sono obbligatori per il codice della strada, soprattutto dopo il tramonto, vale sempre la pena utilizzarli anche di giorno. Hanno un costo basso e non creano problemi per l’allenamento. Per questo motivo, dal prossimo anno, l’ACCPI intende realizzare una campagna di sensibilizzazione, anche tra i professionisti, per l’uso delle luci negli allenamenti su strada.

Fabiana Luperini, pur non avendo avuto mai incidenti in allenamento, sposa appieno l’idea del progetto che mette in risalto la sicurezza nel corso delle uscite su strada e si trova in perfetta sintonia con il discorso legato alla visibilità, sia utilizzando l’abbigliamento di alta visibilità che le luci anche di giorno. Elisa Maggini, coordinatore tecnico regionale giovanile ha illustrato i fattori di rischio nelle uscite su strada con alcuni slide quanto mai efficaci. Il dirigente della Polizia Stradale di Pisa, Ameglio Menguzzo ha confermato l’impegno e la collaborazione della Polizia di Stato nel progetto esortando i giovani atleti ad osservare le regole del Codice della strada che valgono anche per i ciclisti, mentre Maurizio Luzzi della Segreteria della Commissione Giovanile della FCI, ha ricordato l’impegno della Fondazione Ania (era assente per altri impegni il suo responsabile Sandro Vescovi) nel progetto della sicurezza stradale.

Apprezzato da tutti il video tutorial proiettato in sala ed accompagnato dai commenti e interventi di Alessandro Zadra della Polizia di Stato e di Daniele Fiorin, Direttore Tecnico Nazionale Giovanile, che hanno parlato della visibilità su strada, di sicurezza, e quali debbono essere i comportamenti più corretti nell’utilizzo della bici, raccontati attraverso il sapiente commento dei due relatori e di Angelo Furlan, per essere in regola con il Codice della Strada, ma anche per tutelare l’incolumità, quando si circola su strada a traffico aperto.

L’ultimo intervento di Egiziano Villani, componente la Commissione Direttori di Corsa e Sicurezza della FCI, che ha illustrato quali devono essere i comportamenti idonei ed opportuni degli atleti in una gara ciclistica. Questi incontri formativi hanno un altro scopo, quello di creare un “format” che ciascun Comitato della FCI potrà utilizzare in analoghe iniziative a livello territoriale. Un incontro durato un paio d’ore, partecipato e seguito con attenzione ed interesse, con obbiettivo principale del progetto, quello di migliorare la sicurezza per chi va in bici e pratica il ciclismo.

Antonio Mannori