29 Ottobre Ott 2018 1021 14 days ago

SICURI IN BICICLETTA: "E' giusto che i giovani siano preparati alla strada"

Grande successo a Treviso per il secondo incontro formativo dedicato al progetto di sicurezza stradale - Di Rocco: "Bisogna diffondere una cultura di convivenza tra automobilisti e ciclisti" - Il CT Cassani: "Visibilità ed attenzione sono fondamentali"

Treviso Sicuri In Bicicletta

L‘auditorium della Provincia di Treviso a San Artemio ha ospitato la Festa del Ciclismo di Marca 2018, che quest’anno ha presentato una nuova veste: le classiche premiazioni sono state ridotte per permettere lo svolgimento dell’incontro formativo destinato ai giovani ciclisti sul tema “Sicuri in Bicicletta”. Le slide proiettate, i video tutorial e gli interventi dei presenti hanno tenuto desta l’attenzione dei piccoli ciclisti che nonostante la durata della permanenza (poco più di 2 ore) ne hanno seguito con interesse lo svolgimento.

Slide e video curati da Ania, Polstrada e Federazione hanno chiarito molti aspetti legati alla circolazione stradale e messo in evidenza comportamenti da evitare, non solo perché contrari al Codice della Strada quanto perché mettono a repentaglio l’incolumità dei singoli quali l’uso del cellulare mentre si pedala, l’ovvio uso del caschetto protettivo, l’attraversamento sulle zebre pedonali scendendo dalla bici, un controllo periodico della bicicletta, l’uso delle lucine per far vedere la propria posizione.

A tal proposto il Ct Davide Cassani ha raccontato la propria esperienza. “Ho percorso 800mila km da professionista e sono stato coinvolto in due gravi incidenti, l’ultimo dei quali mi ha costretto al ritiro dall’agonismo. Tutte e due le volte sono stato investito da un automobilista che non mi aveva visto, avevo la precedenza ma evidentemente conta poco. Il mio consiglio è quello di prevedere le mosse degli altri cercando lo sguardo di chi è in auto, solo così si capisce cosa vuole fare e se ci ha visto”.

In precedenza il presidente Renato Di Rocco, dopo aver assistito alle slide Ania sul rapporto tra secondi di distrazione/metri di percorrenza ha evidenziato come l’incontro formativo abbia una giusta direzione, quella dei giovani che “devono essere preparati alla strada e considerando che l’80% dei nostri tesserati è in età di patente è quanto meno opportuno creare questa cultura di convivenza tra automobilisti e ciclisti”. Un pensiero circa la difficile convivenza tra le parti è arrivata dal consigliere regionale Federico Caner: Sono pedone, ciclista, automobilista e vado a cavallo. Mi rendo conto che vorremmo sempre avere in tasca la precedenza. In realtà dobbiamo essere solidali quando ci incontriamo con qualcuno, rispettare le regole che già ci sono ma anche applicarle con un sorriso”.

(Riccardo Menegatti)