1 Febbraio Feb 2018 0835 6 months ago

Giorno della Memoria: da Rovigo ad Auschwitz in bici per ricordare

I ragazzi della Scuola Primaria, di quarta e quinta, ed quelli della Scuola Secondaria di primo grado di Canaro, hanno incontrato Sandro Baracco e Alessandro Raimondi protagonisti della significativa iniziativa

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Rovigo - Il 27 gennaio scorso è stato celebrata la ricorrenza internazionale denominata "Il Giorno della Memoria" per commemorare le vittime dell'Olocausto e per non dimenticare il triste e doloroso periodo di storia, i ragazzi della Scuola Primaria, di quarta e quinta ed quelli della Scuola Secondaria di primo grado di Canaro, hanno incontrato Sandro Baracco e Alessandro Raimondi. I due hanno raccontato ai ragazzi un'esperienza davvero singolare, documentando un pezzo di storia e facendo riflettere i ragazzi da un punto di vista diverso rispetto al racconto di chi avrebbe potuto vivere in prima persona l'esperienza dei campi di concentramento.

I due, partiti da Rovigo in bicicletta, raggiunsero Oswiecim, città della Polonia, tristemente famosa per ospitare il campo di concentramento di Auschwitz. Interessantissimo è stato il percorso che hanno dovuto affrontare, gli ostacoli superati, la descrizione ai ragazzi di come le nuove tecnologiche risultino essere, al giorno d'oggi, un aiuto indispensabile per affrontare e documentare queste sfide.

Altrettanto importante ed attraente è stato il loro racconto relativo alla visita al campo, documentata con particolarità di foto che hanno visto i ragazzi ascoltare con grande silenzio. Il loro racconto, arricchito da una grande conoscenza storica, ha catturato l'attenzione di tutti i ragazzi che hanno posto domande di approfondimento e di riflessione.

"E' stata un'esperienza sicuramente diversa, che ne è valsa la pena ascoltare - hanno rilevato i due ciclisti -. Oggi i sopravvissuti a questa esperienza sono rimasti davvero in pochi e per i nostri giovani la storia inizia a perdere valore e allora, riflettere sul perché questi luoghi siano meta di turismo oggi, vuol dire documentarsi sulla storia e capire cosa realmente è accaduto, capire che tutti i documenti materiali esposti sono il segno di un orrore che l'uomo non dovrebbe mai più ripetere".

Sandro Baracco e Alessandro Raimondi hanno saputo unire lo sport alla cultura incuriosendo i giovani a conoscere la storia e i luoghi dove si è svolta.

F.C.