2 Marzo Mar 2017 1248 9 months ago

PROGETTO ICARO XVI: Conferenza della Polizia di Stato

I risultati della ricerca condotta dal Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma – L’intervento del presidente Di Rocco

Icaro3 2Marzo

Si è svolta ieri a Roma, presso le Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato, la conferenza stampa di presentazione dei risultati della ricerca scientifica del Progetto ICARO.

La ricerca condotta dal Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma è stata illustrata dalla prof.ssa Annamaria Giannini (Ordinario di Psicologia Giuridica e Forense della “Sapienza”).

Il primo intervento introduttivo è stato fatto dal Direttore del Servizio di Polizia Stradale Giuseppe Bisogno, che ha sottolineato la necessità di insistere sul fronte della formazione, evidenziando come il progetto ICARO proprio grazie alla ricerca scientifica che annualmente certifica gli effetti del progetto su migliaia di alunni coinvolti, è la più importante campagna di sicurezza stradale della Polizia Stradale.

La ponderosa ricerca è stata brillantemente sintetizzata dalla prof.ssa Giannini che, grazie anche al supporto di Vincenzo Borgomeo, giornalista di Repubblica da sempre vicino alle tematiche legate alla sicurezza stradale, ha focalizzato l’attenzione sugli aspetti più interessanti e qualificanti della ricerca.

Il focus del progetto ICARO XVI è stata la mobilità degli utenti deboli (pedoni, ciclisti, motociclisti e ciclomotoristi) introducendo i temi relativi all’attenzione, ai sistemi di sicurezza, alla velocità ed alla visibilità.

Sono stati somministrati oltre 18.000 questionari agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado sia prima che dopo l’intervento degli Agenti della Polizia Stradale. Sono stati formati 10.000 studenti attraverso interventi che hanno coinvolto sia la sfera emotiva (visione di filmati di incidenti) che cognitiva degli alunni (esercizi teorici specifici).

Tra i risultati emersi nella ricerca spiccano gli effetti significativi che il progetto ha indotto sulla rabbia (riduzione dopo gli interventi) e sulla preoccupazione (aumento rispetto ai pericoli della strada) degli alunni che hanno partecipato al percorso formativo di ICARO. Molto interessante anche il tema dell’attribuzione delle responsabilità riguardo gli incidenti. Dopo la formazione svolta nell’ambito di ICARO i giovani dimostrano convinzioni meno fatalistiche e riconoscono più frequentemente la responsabilità del guidatore nel causare incidenti. Quindi le attività di ICARO si mostrano capaci di aumentare la sensibilità nei confronti dei pericoli stradali e nel contempo riescono ad incidere su alcune convinzioni profonde riguardo aspetti della sicurezza stradale.

Dopo l’intervento della prof.ssa Giannini è stata la volta degli interventi dei vari partner del progetto (MIT, MIUR, Fondazione ANIA, Gruppo Austrade, MOIGE e FCI).

Per la Federazione Ciclistica Italiana è intervenuto il Presidente Renato Di Rocco che ha apprezzato il lavoro di ricerca svolto che è sicuramente utile per la prevenzione e la formazione soprattutto nei confronti dei giovani. Di Rocco ha sottolineato che la FCI pur svolgendo una attività diretta prevalentemente all’agonismo ha a cuore i temi della sicurezza non solo nei confronti dei tesserati ma anche di chi usa la bicicletta su strada.

In questo senso le società sul territorio affiancano il grande lavoro svolto dalla Polizia Stradale dando agli alunni la possibilità di provare praticamente come utilizzare al meglio la bicicletta, attraverso le competenze tecniche dei direttori sportivi. Di Rocco ha poi evidenziato come la FCI abbia reso obbligatorio il casco anche per le categorie professionistiche proprio nell’ottica di una maggiore sicurezza, in questo senso i dati sugli infortuni e sugli incidenti mortali dei tesserati FCI parlano di una riduzione negli ultimi 2 anni (infortuni da 325 del 2014 a 285 del 2015 e incidenti mortali da 13 nel 2014 a 6 del 2015). Certamente per favorire un utilizzo sicuro della bicicletta è necessario incentivare gli spazi protetti incrementando la collaborazione con le municipalità.

La conferenza stampa si è conclusa con l’intervento del Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla, che ha voluto sottolineare come il progetto ICARO sia una iniziativa che non ha eguali in Europa e rappresenta il fiore all’occhiello dell’attività della Polizia Stradale.

Tale affermazione è supportata dal fatto che è raro trovare iniziative sulla sicurezza stradale che abbiano una costante validazione scientifica sugli effetti che producono e che vedano la presenza di molti partner che arricchiscono l’iniziativa di spunti e di competenze provenienti da realtà diverse tra loro ma tutte orientate verso la sicurezza stradale.

Sgalla ha concluso il suo intervento introducendo l’edizione XVII del progetto ICARO che sarà dedicata ad un tema molto caldo quello della distrazione, con particolare riguardo al “multitasking”.

Maurizio Luzzi

Settore Giovanile FCI